12 marzo: Le esplorazioni nella Grotta Elefante

elefante12 marzo 2019 ore 21
via dei Campani 55 Roma

Evento a cura del Gruppo Speleologico Guidonia Montecelio

I Monti Cornicolani ospitano il secondo Sink Hole più grande del mondo che è il “Pozzo del merro”; anni di ricerche speleologiche hanno portato a studiare prima la grotta ” Sventatoio di Poggio Cesi ” e poi il ” Pozzo delle Aragoniti”. Continuando con l’idea che ci fosse un sistema che colleghi grotte endogeniche calde e che questo sistema seguisse le linee di faglia nell’estate del 2017 grazie ad una grande siccità i gruppi GSCAI e Gullivert hanno aperto una nuova via di esplorazione nella grotta dell’Elefante che percorreva una passaggio che normalmente rimaneva allagato, creando un bypass nel momento in cui le acque sono salite di livello le esplorazioni sono proseguite fino ad oggi. Nell’ottobre 2018 una immersione speleosub ha filmato le acque del meandro ” Acheronte”.

Vincenzo Bello 35 anni con circa 10 anni di attività in speleologia sempre insieme al GSCAI Roma, negli ultimi 4 anni la maggior parte delle attività si sono concentrate nel gruppo montano dei Cornicolani. Gli ultimi due sono stati dedicati alla grotta dell’Elefante, ed ad altre cavità nuove che sono nate intorno.
Danilo Blanda 54 anni prima membro del GSGM ( Gruppo Speleo Guidonia Montecelio) ha poi partecipato grazie al gruppo Gullivert alle attività di esplorazione insieme al GSCAI sui cornicolani, ha eseguito l’immersione di ottobre 2018 nel meandro ” Acheronte”.

26 febbraio: Grava dei Serini, quasi mezzo secolo di esplorazioni

Serini Paleosifone

26 febbraio 2019, ore 21
via dei Campani 55, Roma
Evento a cura del Gruppo Grotte Castelli Romani

La Grava dei Serini, 45 anni di esplorazioni e ricerche in una delle grotte più grandi ed articolate del Lazio. Nel corso della presentazione verranno illustrati anche i recentissimi risultati esplorativi, compresa l’apertura del quarto ingresso della grotta (Murano ai Serini), attraverso il quale sono divenute accessibili in pochi minuti zone che prima richiedevano ore di progressione.

Paolo Dalmiglio, speleologo da oltre 25 anni, Presidente del Gruppo Grotte Castelli Romani, ha esplorato numerosissime grotte del Lazio, con particolare attenzione al Massiccio dei Monti Aurunci, dove ha raccolto i risultati più importanti: Grotta Pandora (-360m); Abisso Pitagorico (-270m); Abisso Innominato (-210m); Pozzo Rossana (-195m); Ciavica in Punta BIforca (-200m), e molte altre. Ha curato la stesura di due Quaderni tematici sulle grotte dei Monti Aurunci e sta preparando la pubblicazione di altri due volumi: una monografia sulla Grava dei Serini e un Atlante della grotte del Comune di Esperia.

In primo piano

logo100 anni sottoterra
Gli albori e il presente della speleologia del CSR, narrata in un libro fotografico.  Nel 1904, alpinisti, entomologi, artigiani decidono di divenire geografi del sotterraneo: accendono la fiamma delle loro lampade a carburo e iniziano un viaggio avvincente nel regno incontrastato del buio, un’esplorazione della faccia nascosta della terra che dura da oltre un secolo. Queste le parole per raccontarlo: abisso, cascata, meandro, biodiversità, sotanos, pisoliti, fiumi senza stelle, un cerchio, il pipistrello, la scala.

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