Monti Ernici (Lazio)

Le esplorazioni dei Monti Ernici ad opera del Circolo Speleologico Romano risalgono ai primi anni del 1920, quando Camillo Crema inizia a frequentare l’area visitando la Grotta di San Luca (Guarcino). Negli anni successivi anche altri soci si muovono verso gli Ernici e arricchiscono la conoscenza ipogea di questo territorio con visite e descrizioni di cavità note da sempre (come la Grotta dei Bambocci a Collepardo), con nuove esplorazioni (Grotta di Corniano, Pozzo Fracidale, Grotta Maligna e molte altre) e con ricerche biospeleologiche.

Ma lo stretto rapporto tra il C.S.R. e i monti Ernici, in particolare con l’alta Valle del fiume Cosa, inizia nel 1979 quando, lungo lo scasso della strada forestale di accesso alla Sorgente Vermicano (Guarcino), viene rinvenuto uno stretto e breve cunicolo che sprofonda in una verticale di 55 m: l’Abisso Gemma Gresele. La vicinanza di questa nuova cavità con l’Abisso Vermicano profondo 383 m, esplorato dallo S.C.R. negli anni 1972-1973, fa pensare ad un possibile collegamento tra le due grotte. L’esplorazione dell’Abisso Gemma Gresele impegna il Circolo Speleologico Romano (F. Cingolani, S. Gambari, M. Monteleone, M. Moriconi, C. Rocchi) da settembre a dicembre 1979 quando avviene la congiunzione, a -297 m, con l’Abisso Vermicano portando la profondità complessiva del sistema a 435 m.

Da allora, la complessa articolazione dei vuoti, la bellezza della catena montuosa e dei suoi boschi e il suo potenziale carsico hanno richiamato generazioni di speleologi, in particolare del CSR, che non hanno mai smesso di frequentare il territorio rinvenendo ed esplorando, nel corso degli anni, numerose cavità tra le quali spiccano la Tana degli Eretici, Gnomo Gnomo e la Tana degli Erotici, collegate al sistema principale Gresele-Vermicano. L’ultima congiunzione, realizzata nel settembre 2020, ha interessato la Tana degli Erotici, rinominata Abisso Gianfranco Trovato.

SISTEMA DI MONTE VERMICANO: SEZIONE E INGRESSI

Nel 2011, grazie alla scoperta di un bypass del sifone terminale del Vermicano è stato esplorato un nuovo tratto, con rami laterali, fino a un ulteriore sifone che ferma, per il momento, la corsa verso le sorgenti.

All’inizio degli anni ’90 il Complesso di Monte Vermicano fu oggetto di un approfondito studio idrogeologico da parte del CSR, su incarico del Comune di Guarcino e della XX Comunità Montana. Problemi di inquinamento delle sorgenti poste a valle (gruppo sorgentizio Caporelle) permisero di effettuare un monitoraggio durato due anni, durante il quale, oltre alla raccolta e all’analisi dei campioni di acque, furono effettuate due colorazioni, entrambe con esito positivo verso le sorgenti di Caporelle, e fu individuato nella sovrastante piana di Campocatino una parte del bacino di raccolta delle acque che confluiscono nel torrente perenne del Vermicano.

Esterno-interno Sistema Gresele Vermicano e posizionamento cavità

Esterno-interno Sistema Gresele -Vermicano e posizionamento cavità

Per approfondire:

S. Agostini, Il contesto geologico e ambientale dei fenomeni carsici nei Monti Ernici con particolare riferimento al sistema ipogeo Gemma Gresele-Vermicano. In Notiziario del C.S.R., Nuova Serie, N. 8-9-10, 1993-1995, pp. 5-20.
S. Gambari, Carsismo e grotte dei monti Ernici (Comprensorio della VII Comunità Montana-Lazio). In Notiziario C.S.R., Nuova Serie, N. 8-9-10, 1993-1995, pp. 21-93.
F. Terragni, Indagini idrogeologiche nell’alta valle del Fiume Cosa. In In Notiziario C.S.R., Nuova Serie, N. 8-9-10, 1993-1995, pp. 95-121.
– C. Di Russo, S. Simonelli, Monitoraggio microbiologico delle acque sorgive e sotterranee dell’alta valle del Fiume Cosa. In Notiziario C.S.R., Nuova Serie, N. 8-9-10, 1993-1995, pp. 123-133.
– L. Latella, C. Di Russo, V. Sbordoni, Note sulla fauna cavernicola dei Monti Ernici. In Notiziario C.S.R., Nuova Serie, N. 8-9-10, 1993-1995, pp. 135-146.
– M. Monteleone, Storia delle esplorazioni speleologiche dei Monti Ernici. In Notiziario C.S.R., Nuova Serie, N. 8-9-10, 1993-1995, pp. 147-175.

I commenti sono chiusi.