Gemma Gresele (….- 1978)

Gemma in Turchia, 1970

Nel 1968 Gemma si era avvicinata alla speleologia e dopo un brevissimo periodo aveva raggiunto una preparazione tecnica tale da partecipare, nelle squadre di punta, alle più impegnative spedizioni che il Circolo ha effettuato in Italia e all’estero.
Il suo entusiasmo per la speleologia, per la montagna e la natura lo dimostrava anche con le numerose ricognizioni alle quali partecipava, entusiasmo che diffondeva pure nelle persone che la frequentavano.
La sua presenza ai campi era insostituibile, sapeva sempre rendersi utile al momento opportuno e non rifiutava qualsiasi lavoro fosse necessario per il successo dell’esplorazione.
Gemma intendeva la speleologia come un’attività non solo sportiva ma soprattutto scientifica e non negava la sua collaborazione a lavori di ricerca e di studio. La sua attività speleologica ed il suo interesse per la vita sociale del Circolo, la portarono a far parte del Consiglio Direttivo per alcuni anni, fino a quando ritenne opportuno lasciare il suo incarico per far posto a nuovi soci nella conduzione della vita del CSR. Chi non la ricorda durante le lunghe discussioni per l’aggiornamento dello Statuto del Circolo, discussioni durante le quali pur esponendo con calore le sue opinioni rispettava le altrui ed accettava di buon grado il volere della maggioranza contenta se si poteva raggiungere l’intesa tra tutti i presenti. La sua affabilità era tale che aveva saputo conquistarsi la stima e l’amicizia di tutti i soci: dai nuovi a coloro che da lungo tempo la conoscevano. Con la sua scomparsa, in un incidente stradale, il Circolo Speleologico Romano ha perso una delle sue più valide figure di socio ed una cara amica.

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