Guido Cora (1851-1917)

Nato a Torino nel 1851, Guido Cora, primo presidente del Circolo, ricoprì dal 1882 all’Università di Torino la cattedra di Geografia e Statistica alla facoltà di Lettere e poi di Geografia Fisica alla facoltà di Scienze. Aveva compiuto la sua formazione in Germania, prima a Berlino e poi a Lipsia e a Ghota, alle scuole di Behm e A. Petermann. A Ghota Cora incontra Justus Perthes, dirigente della più importante casa editrice di carte geografiche ed atlanti. Dalla ricca esperienza tedesca riporterà a Torino i metodi della descrizione e della sintesi cartografica.
La scuola geografica tedesca, nella seconda metà del XIX secolo, godeva di altissimo prestigio. Cora fu instancabile viaggiatore nei Balcani, in Australia, in America meridionale, in Africa e divenne un grande esperto di geografia polare; sono sue le prime carte coloniali italiane. Due promontori in Nuova Guinea e uno in Patagonia portano il suo nome.
Dal 1897 si trasferisce a Roma dove vi rimane per quindici anni dando origine agli studi geografici in questa città e insegnando geografia presso l’Università La Sapienza. Nel 1873 fonda la rivista geografica «Cosmos», periodico italiano che, sull’esempio del «Petermann Geographischer Mitteilungen» avviato nel 1855 da Petermann, si propone di promuovere spedizioni scientifiche, di divulgarle ed elaborarne cartograficamente i risultati. «Cosmos» va in stampa per vent’anni fino al 1894. Nel 1886 fu insignito della Patron’s Medal della Royal Geographical Society «for important services as a writer and cartographer».
Con l’editore Paravia pubblica globi e atlanti e numerose carte tematiche; scrive inoltre monografie relative all’Africa, alla Croazia e Serbia.
Presso la sua abitazione dove si trova un’imponente biblioteca, donata poi all’Università di Torino, fonda l’Istituto Geografico, luogo di studio e di dibattito scientifico con colleghi e allievi; è proprio in quegli anni che l’interesse crescente per gli studi geografici porta G. De Agostini a costituire un Istituto Geografico Italiano a Roma. È ovvio quindi, che proprio questo viaggiatore instancabile abbia preso lo spunto dall’invito di Musoni a costituire associazioni speleologiche per avventurarsi nei nuovi confini della conoscenza geografica – il sottosuolo –, fondando il Circolo Speleologico Romano nel 1904. Muore a Costigliole d’Asti nel 1917.

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