1. Statuto e Regolamento

STATUTO DEL CIRCOLO SPELEOLOGICO ROMANO

Articolo 1

Il “Circolo Speleologico Romano” (in sigla C.S.R.), è un’associazione fondata nel 1904, ricostituitasi in data 1 aprile 1924 e per ultimo in data 22 febbraio 1951 giusto atto a rogito del Notaio Olindo de Vita in data 22.2.1951, riconosciuta Ente Morale con D.P.R. n.881 del 26 aprile 1954, che assumerà la denominazione “Circolo Speleologico Romano Ente del Terzo Settore” o, in breve, “Circolo Speleologico Romano ETS” a seguito dell’iscrizione nel relativo registro.

Il Circolo Speleologico Romano ha sede in Via dei Campani n.55, 00185 Roma.

Il Circolo Speleologico Romano è un’associazione priva di scopi di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità, svolgendo ricerche scientifiche mirate alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente e del patrimonio speleologico delle cavità e dei sistemi sotterranei.

Il Circolo Speleologico Romano favorisce, anche in una prospettiva di volontariato, le seguenti attività di interesse generale, avendo come scopo o oggetto sociale:

  1. effettuare ricerche scientifiche e tecniche nel campo della speleologia; promuoverne e incoraggiarne gli studi;
  2. interessarsi alla tutela del patrimonio speleologico nazionale;
  3. coordinare e promuovere, con opportuna informazione, iniziative didattiche e culturali per la divulgazione della speleologia;
  4. svolgere, parallelamente a quella speleologica, un’attività diretta alla valorizzazione anche turistica delle cavità naturali;
  5. contribuire allo sviluppo della cultura della sicurezza e del Soccorso Speleologico.

L’associazione può altresì svolgere qualsiasi attività, anche di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria, strumentale al perseguimento delle finalità istituzionali di cui sopra, purchè in via non prevalente e non nei confronti del pubblico ma limitatamente a quanto utile e necessario per tale scopo.

Articolo 2

Il Circolo Speleologico Romano provvede agli scopi sopra indicati con esplorazioni e rilievi di zone carsiche e cavità sotterranee, con riunioni periodiche e saltuarie a carattere scientifico e divulgativo, con raccolta di materiale per lo studio e con lo stabilire attive relazioni con Comuni, Enti e Associazioni nazionali ed estere.

Articolo 3

Il Circolo Speleologico Romano non assume responsabilità né verso i soci, né verso gli aspiranti, né verso gli occasionali accompagnatori per qualunque danno possa occorrere loro e alle cose durante lo svolgimento di qualsiasi attività sociale o in dipendenza dell’impiego del materiale e delle attrezzature sociali.

Articolo 4

Costituiscono le entrate del C.S.R.:

  1. le quote sociali;
  2. il concorso e le contribuzioni di Enti Pubblici e privati;
  3. le sottoscrizioni, i proventi vari e i lasciti;

I fondi raccolti saranno erogati per provvedere alle spese necessarie allo sviluppo delle attività sociali secondo le direttive dell’Assemblea e le deliberazioni del Consiglio Direttivo.

Alla fine dell’anno, il bilancio dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Generale ordinaria.

Il fondo comune non è mai ripartibile fra gli associati durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, ance in modo indiretto, il patrimonio associativo, gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In ogni caso l’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività previste dallo Statuto nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 8 del D.Lgs. n.117/2017.

Articolo 5

Il numero dei soci è illimitato e comprende:

  1. soci Onorari: sono coloro che, anche al di fuori del C.S.R., si sono distinti per chiari meriti nel campo delle scienze speleologiche. I soci Onorari sono esentati dal versamento delle quote;
  2. soci Ordinari: sono coloro che, pur avendo svolto in passato attività esplorativa e scientifica, non contribuiscono più attivamente alla vita del Circolo;
  3. soci Effettivi: sono coloro che contribuiscono validamente alla vita del C.S.R. partecipando alle uscite a carattere esplorativo e scientifico, organizzando attività culturali e frequentando la sede.

Su proposta del C.D. e con deliberazione dell’Assemblea i soci Effettivi possono passare alla categoria soci Ordinari e viceversa;

  1. Aspiranti soci: sono coloro che hanno fatto domanda d’iscrizione al Circolo e che sono in attesa di diventare soci. Questo passaggio è deciso dal C.D. dopo almeno un anno e dopo aver esaminato la loro attività speleologica durante l’anno. I nuovi soci saranno presentati all’Assemblea dal Presidente. Gli Aspiranti non hanno diritto al voto e pagano una quota ridotta;
  2. Soci sostenitori, o amici del CSR: sono coloro che possono frequentare la sede, partecipando alle attività culturali; non hanno diritto al voto e all’utilizzo dei materiali sociali e pagano una quota ridotta.

Articolo 6

Sono organi del Circolo Speleologico Romano:

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio Direttivo (C.D.);
  3. il Presidente del Consiglio Direttivo;
  4. i Revisori dei Conti.

Articolo 7

L’Assemblea dei soci si riunisce:

  • in via Ordinaria almeno una volta l’anno, entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale.

L’avviso di comunicazione contenente l’ordine del giorno, sarà inviato ai soci almeno quindici giorni prima del giorno fissato l’adunanza e affisso all’albo. L’Assemblea Ordinaria è valida in prima convocazione qualora i presenti costituiscano la metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualora i presenti siano 1/3 (un terzo) più uno dei soci, comprese le deleghe;

  • in via Straordinaria tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o che ne sia stata fatta domanda scritta da almeno 1/10 (un decimo) dei soci o su richiesta almeno di un Revisore dei Conti.

In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entra 30 (trenta) giorni dalla data della richiesta.

In questi due ultimi casi, l’Assemblea deve aver luogo entro quindici giorni dalla data della richiesta. L’avviso di convocazione sarà immediatamente affisso all’albo ed inviato ai soci almeno dieci giorni prima della data fissata. L’Assemblea Straordinaria è valida in prima convocazione quando siano presenti i 3/4 (tre quarti) più uno dei soci comprese le deleghe e in seconda convocazione quando siano presenti la metà più uno dei soci, comprese le deleghe.

Alle Assemblee possono votare solo i soci in regola con le quote sociali.

Sono ammesse le deleghe ma non più di una a socio.

Articolo 8

L’Assemblea Ordinaria discute e delibera sui seguenti argomenti:

  1. relazione del Presidente del C.S.R.;
  2. attività del C.S.R.;
  3. bilanci consuntivo e preventivo;
  4. quote sociali per l’anno successivo;
  5. nomina dei soci Onorari e dei Soci Ordinari.

 

Per l’elezione delle cariche sociali, l’Assemblea nominerà due scrutatori ed i soci eleggeranno, con votazione unica, Il Presidente, i sei Consiglieri e i due Revisori dei Conti. Possono partecipare all’Assemblea quei soci in regola con le quote sociali.

L’Assemblea Straordinaria discute e delibera su tutti gli altri argomenti, comprese le eventuali modifiche all’atto costitutivo e allo statuto; delibera infine la messa in liquidazione dell’associazione.

L’assemblea è presieduta da un associato designato di volta in volta dall’assemblea stessa. Le funzioni di Segretario verbalizzante vengono affidate dal Presidente ad un associato.

Articolo 9

Il Consiglio Direttivo dura in carica un anno ed è costituito dal Presidente e da sei membri scelti fra i

soci Effettivi.

Il Presidente sceglie tra gli eletti il vice-presidente.

Il C.D. incarica un amministratore, un responsabile della biblioteca, uno del catasto e uno del magazzino e nomina i due rappresentanti del Circolo presso la Federazione Speleologica del Lazio del quale il Circolo fa parte.

La convocazione è fatta a mezzo lettera da spedire anche attraverso posta elettronica o da consegnare a mano non meno di otto giorni prima dell’adunanza. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti, ovvero, in mancanza di una convocazione ufficiale, anche qualora siano presenti tutti i suoi membri.

Per la validità delle riunioni del C.D. occorre la presenza della maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

I Consiglieri riferiscono all’Assemblea Ordinaria il proprio operato.

Articolo 10

Il C.D. provvede all’esecuzione dei deliberati dall’Assemblea; amministra il Circolo e ne cura gli interessi materiali e morali; propone all’assemblea la nomina dei Soci Onorari, Ordinari, Onorari; delibera sugli atti, studi e lavori consentiti dal bilancio; discute e presenta all’Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo e tutte le proposte utili al Sodalizio; osserva e fa osservare lo Statuto ed il Regolamento; provvede allo svolgimento della vita del Circolo con quelle deliberazioni che ritiene più opportune. Esso risponde del suo operato all’Assemblea.

Il C.D. può nominare, per scopi o studi particolari, commissioni straordinarie di soci o di persone estranee al Circolo anche remunerandole.

Il C.D. è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei componenti.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il C.D. può provvedere a sostituirli laddove ci sia la disponibilità dei candidati risultati primi tra i non eletti che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Nell’impossibilità di attuare detta modalità, il C.D. convoca l’assemblea straordinaria per la nomina dei Consiglieri, i quali rimarranno in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

Articolo 11

Il Presidente ha la legale rappresentanza del C.S.R.. Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo, fissa gli ordini del giorno, dispone gli atti occorrenti al regolare funzionamento del sodalizio, vigila l’esatta e tempestiva applicazione dei provvedimenti deliberati dal Consiglio ed ha la firma per prelevare dal conto bancario il denaro del Circolo.

Il Vice-presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

L’Amministratore cura la riscossione delle quote sociali, prepara e controfirma i mandati di pagamento, controlla che le spese siano contemplate nel bilancio preventivo, mantiene l’inventario dei beni sociali, ne cura i registri di entrata e uscita, redige i bilanci consuntivo e preventivo da presentare all’Assemblea e amministra il patrimonio sociale.

Articolo 12

I due Revisori dei Conti nominati dall’Assemblea rimangono in carica un anno, ed in ogni caso fino all’approvazione del bilancio consuntivo o del rendiconto economico – finanziario relativo all’ultimo esercizio.

Essi vengono nominati nei casi previsti dalla legge o qualora l’Assemblea lo ritenga opportuno.

L’incarico può essere rinnovato.

Ai Revisori dei Conti è demandato il compito di ispezionare i libri contabili, di controllare la consistenza di cassa e dei beni patrimoniali nonché la documentazione giustificativa dei movimenti finanziari.

I Revisori dei conti riferiscono per iscritto all’Assemblea.

Articolo 13

Tutte le cariche non sono remunerate; gli incarichi invece possono esserlo secondo la possibilità del bilancio e secondo quanto stabilito dal C.D.

Articolo 14

Chi desidera far parte del Circolo Speleologico Romano, dovrà presentare domanda scritta.

Al Circolo possono aderire tutti coloro che condividano in modo espresso gli scopi e le attività speleologiche ed intendono collaborare per il raggiungimento delle finalità del Circolo stesso.

Sull’accettazione della domanda si pronuncerà insindacabilmente il C.D. entro il termine di tre mesi dalla presentazione della domanda.

In caso favorevole il candidato, come Aspirante Socio, potrà frequentare la sede e partecipare alle uscite e alle altre attività organizzate dal Sodalizio. Qualora non abbia compiuto il 18° anno di età, dovrà presentare un’autorizzazione scritta dal padre o di persona che esercita la patria potestà. Dopo un periodo di prova non inferiore ad un anno, l’Aspirante potrà essere nominato socio a giudizio insindacabile del C.D. L’ammissione al Circolo non può essere effettuata per un periodo temporaneo, fatta salva la facoltà di ciascun socio di recedere dal Circolo in qualsiasi momento mediante comunicazione in forma scritta inviata al C.D.

Tutti i soci hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti del Circolo.

I soci in regola con il pagamento della quota sociale hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo Statuto, di partecipare alle assemblee con diritto di voto in proprio o per delega, di eleggere ed essere eletti negli organi sociali.

L’appartenenza al Circolo ha carattere libero e volontario e impegna gli aderenti all’osservanza delle disposizioni statutarie e regolamentari, nonché alle direttive ed alle deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi del Circolo, oltre che a pagare la quota sociale nell’ammontare fissato dall’Assemblea Ordinaria.

Articolo 15

Le dimissioni si danno per iscritto ma sono date d’ufficio qualora il Socio non abbia ottemperato al pagamento della quota sociale per almeno due anni consecutivi.

Articolo 16

In caso di dimissioni, radiazione o decesso di membri del C.D. o di Revisori dei Conti, i posti vacanti saranno coperti da altri soci designati da una nuova Assemblea.

Articolo 17

Il Consiglio direttivo ha l’autorità di sospendere dall’attività o radiare quei soci che si rendano indegni di tale qualifica sottoponendo all’Assemblea Straordinaria tale provvedimento.

I motivi di sospensione o di radiazione sono:

  1. condotta immorale o disonorevole;
  2. casi gravi di azioni verbali o scritte che possano ledere il prestigio del Sodalizio;
  3. deliberato danneggiamento dei beni di proprietà del Sodalizio;
  4. volontaria trascuratezza della propria e altrui incolumità durante le esplorazioni in nome e per conto del C.S.R.;
  5. inosservanza continua delle norme dello Statuto e del Regolamento;
  6. reiterata condotta e atteggiamento che possa disturbare l’attività del Circolo.

Il socio proposto per la radiazione ha diritto di essere ascoltato, su sua richiesta, dal C.D. e dall’Assemblea Straordinaria.

Articolo 18

Per la regolarizzazione dei rapporti tra Soci e Circolo, per quanto riguarda l’attività, le funzioni, ecc. e per quanto altro non è contemplato nel presente Statuto, vige il Regolamento.

Articolo 19

La durata del Circolo è illimitata. In caso di scioglimento del Circolo, sarà nominato un liquidatore scelto anche fra i non associati.

In caso di scioglimento del Circolo, tutti i beni residui, compresi le attività economiche, il materiale speleologico, quello scientifico e le pubblicazioni saranno devoluti, su deliberazione dell’Assemblea Straordinaria ad Enti, Associazioni, Fondazioni o Istituzioni che perseguano finalità analoghe e comunque per finalità di utilità sociale, il tutto nel rispetto di quanto contemplato nell’art.9 del codice del Terzo Settore a partire dall’operatività del Registro Unico del Terzo Settore, qualora il circolo vi sia iscritto.

E’ categoricamente esclusa la possibilità di trasmettere sia per atto tra vivi che “mortis causa” la quota o il contributo versato da ogni singolo socio, o la sua rivalutazione.

Articolo 20

Il simbolo del Circolo Speleologico Romano raffigura un pipistrello su una scala su cerchio tondo di sfondo blu e reca le lettere “C” “S” “R”, ed è il seguente:

logopiccolo

Articolo 21

Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le norme sulle persone giuridiche del Codice Civile.

Si allega al presente statuto, per formarne parte integrante e sostanziale, il Regolamento del Circolo Speleologico Romano.

 

REGOLAMENTO DEL CIRCOLO SPELEOLOGICO ROMANO

Articolo 1

La sede del Circolo è aperta il martedì e il venerdì dopo le ore 20,00 e fino alle ore 23,00 a cura del segretario o da persona da lui incaricata. Chi ha un incarico speciale può accedere alla Sede in qualunque momento. Nella Sede sociale non potranno essere svolte attività estranee a quelle contemplate dallo Statuto del Circolo.

Articolo 2

Agli Enti ed ai privati che richiedono l’opera del C.S.R. potrà essere richiesta una indennità per rimborso spese che sarà stabilita di volta in volta dal C.D.

Articolo 3

I Soci sono tenuti a presentare, nel più breve tempo possibile alla segreteria, le relazioni e i documenti inerenti le esplorazioni o gli studi effettuati datati e firmati dall’autore che resteranno di proprietà del C.S.R. Gli articoli che saranno pubblicati sul Notiziario avranno la firma e l’autorizzazione dell’autore che assume la piena responsabilità di quanto scritto.

Articolo 4

Il C.D. si riunisce almeno una volta ogni due mesi su iniziativa del Presidente o di tre consiglieri che stileranno l’Ordine del Giorno che riporterà la data e l’ora della riunione che, se non specificata altrimenti, si terrà sempre nella sede sociale. La segreteria comunicherà per lettera ai consiglieri la convocazione almeno cinque giorni prima della data prescelta. Possono sempre partecipare alle riunioni del C.D. i Revisori dei Conti. Gli altri soci e gli estranei possono partecipare su invito.

Articolo 5

Al termine di ogni riunione del C.D. il segretario redigerà il verbale riportandolo sul libro sociale dei Verbali che avrà la data, i nomi dei consiglieri presenti, l’Ordine del Giorno e le deliberazioni prese. Tali verbali dovranno essere firmati dal presidente e dal segretario. Nel caso delle Assemblee, il verbale riporterà il numero dell’Assemblea, la data, l’elenco dei presenti, l’Ordine del Giorno e le deliberazioni prese. Il verbale sarà riportato nel libro delle Assemblee e dovrà essere firmato dal Presidente dell’Assemblea e dal segretario.

Articolo 6

A ciascun socio spetta, all’atto della nomina, la tessera sociale. Agli Aspiranti sarà data una copia dello Statuto e del Regolamento cui dovranno attenersi.

Articolo 7

Il C.D. stabilirà le quote sociali per i Soci e per gli Aspiranti che, dopo l’approvazione dell’Assemblea, dovranno essere versate all’Amministratore entro l’anno. I soci ammessi entro i primi sei mesi dell’anno dovranno versare una quota intera.

Articolo 8

I Soci e gli Aspiranti, per essere ammessi alle escursioni, dovranno provvedersi dell’equipaggiamento personale.

Articolo 9

I Soci godono dei seguenti vantaggi:

  • frequentare la Sede e prendere parte a tutte le attività del Circolo escluso quelle che richiedono una selezione;
  • usare il materiale Sociale secondo quanto stabilito dall’articolo 16 del presente Regolamento;
  • consultare le pubblicazioni della biblioteca secondo quanto stabilito dall’articolo 13 del presente Regolamento;
  • ricevere il Notiziario edito dal Sodalizio.

 

Articolo 10

L’Amministratore, oltre a quanto stabilito dall’articolo 11 dello Statuto, mantiene l’inventario dei beni sociali coadiuvato dal bibliotecario e dal magazziniere, cura che i bilanci siano rispettati e amministra il patrimonio sociale. L’Amministratore ha la firma depositata per il prelevamento del denaro del Circolo presso il conto bancario di cui ha la responsabilità.

Articolo 11

L’incaricato della Segreteria, nominato dal C.D. riceve e smista la posta, risponde alle lettere, apre e chiude la Sede sociale e mantiene i locali con una dignitosa pulizia. Si può far aiutare da altri Soci o anche da persone estranee al Circolo.

Articolo 12

L’incaricato alla Biblioteca cura l’acquisizione e l’ordinamento del patrimonio librario, ne redige l’elenco, lo mantiene aggiornato, cura il prestito temporaneo ai soci e cura lo scambio del Notiziario con altre pubblicazioni.

Articolo 13

La biblioteca è aperta alla consultazione nei giorni e nelle ore di apertura della sede sociale più il lunedì mattina dalle 08,00 alle 13,00. I Soci possono consultare i volumi e le pubblicazioni in sede e richiederne il prestito per iscritto al bibliotecario per un periodo non superiore ai due mesi. Sono tenuti, entro tale data, alla restituzione in ottime condizioni, di quanto preso in prestito. Il bibliotecario segnalerà al C.D. la mancata osservanza di quanto sopra che può comportare la richiesta di un indennizzo per il testo prelevato e, in caso della mancata ottemperanza di quanto sopra, alla espulsione dal Circolo.

 Articolo 14

L’incaricato al Catasto tiene in ordine tutto il materiale relativo al Catasto e tutte le carte topografiche del Circolo, redige le nuove schede, aggiorna le vecchie, cura la pubblicazione degli aggiornamenti catastali sul Notiziario e comunica al responsabile del Catasto Laziale tali nuovi dati.

Articolo 15

L’incaricato al Magazzino mantiene in buono stato il materiale sociale, ne mantiene aggiornato l’inventario, ne dispone l’acquisto mantenendosi in linea con il bilancio preventivo, provvede a far riparare il materiale rovinato e ne amministra l’uso e provvede a scartare il materiale non più utilizzabile e pertanto pericoloso.

Articolo 16

Il materiale sociale per le esplorazioni può essere prelevato dal magazzino con l’assenso del magazziniere, dopo aver compilato la nota di quanto richiesto corredata dalla data e dal nome del Socio richiedente che è responsabile della sua restituzione integra. Al termine delle esplorazioni, il materiale dovrà essere tutto restituito al magazziniere pulito e in ordine. Nel caso di rotture o mancanze, queste dovranno essere subito segnalate per iscritto al magazziniere che provvederà alla riparazione o alla sostituzione e ne proporrà l’addebito al responsabile dell’esplorazione.

Articolo 17

Le esplorazioni dovranno essere programmate in anticipo e segnalate sulla lavagna o in altro modo affinché i Soci, così informati, possano prendervi parte. Ogni esplorazione avrà un responsabile che potrà essere l’organizzatore o altro socio da lui designato che curerà il buon esito dell’esplorazione, la salvaguardia e la restituzione del materiale e di redigere la relazione come all’articolo 18. Gli Aspiranti soci non possono essere a capo ne tantomeno responsabili dell’esplorazione.

Articolo 18

Al termine di ogni esplorazione dovrà essere redatta, nel libro delle uscite a cura del responsabile, la relazione dell’uscita che riporterà la data, il nome di tutti i partecipanti, l’itinerario per raggiungere la grotta e la relazione di quanto fatto. Il responsabile dell’uscita si incarica anche di fare o di far fare i rilievi con la descrizione delle cavità esplorate che saranno posti nel catasto sociale.

Articolo 19

Ogni attività che comporti una spesa di denaro, dovrà rientrare in quanto stabilito dall’Assemblea e contemplato nel bilancio preventivo per l’anno in corso. Ogni spesa deve essere giustificata da una fattura o da un documento equivalente per essere rimborsata dall’Amministratore.

Articolo 20

Per quanto non contemplato dal presente regolamento, ogni decisione spetta al C.D.

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