{"id":2459,"date":"2021-01-09T17:23:31","date_gmt":"2021-01-09T16:23:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/?page_id=2459"},"modified":"2022-02-09T08:40:54","modified_gmt":"2022-02-09T07:40:54","slug":"radiocomunicazioni-in-grotta","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/lassociazione\/radiocomunicazioni-in-grotta","title":{"rendered":"Telecomunicazioni in grotta"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Premessa <\/em><br>Nel secondo dopoguerra e negli anni Cinquanta, nelle esplorazioni condotte dal CSR e da altre associazioni  speleologiche, sono stati utilizzati <strong>sistemi di comunicazione basati su cavo<\/strong> e apparecchiature di tipo militare con finalit\u00e0 di tipo logistico, ma insieme come forma di \u2018protezione preventiva\u2019 nel caso di eventuali infortuni. Questa era l&#8217;attrezzatura usata ad esempio durante le esplorazioni <em> <\/em>CSR dell\u2019inghiottitoio del <strong>Caravo <\/strong>e altre cavit\u00e0 del <strong>Bussento <\/strong>(1952<em>)<\/em>, o dell\u2019<strong>Abisso La Vettica<\/strong>, disceso nel 1953. La <em>Relazione tecnica sulla esplorazione dell&#8217;inghiottitoio Caravo<\/em> riporta che sono stati usati un &#8220;telefono da campo e relativa linea di filo telefonico per collegamento col &#8216;campo&#8217; (gruppo radio), n. 3 stazioni rice-trasmittenti portatili (handie talkie)&#8221;, utilizzate per richiedere alla base (a quota -20) i materiali: spezzoni di corda e scale, un canotto.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel periodo furono effettuate dal CSR prove di radiocomunicazione nella Grotta Patrizi (<strong>Rossi Marcelli 1951<\/strong>)<strong>. <\/strong>L\u2019uso delle radio comunicazioni in grotta \u00e8 stato studiato negli anni Cinquanta dal punto di vista fisico  e sperimentato per verificare le modalit\u00e0 di propagazione delle onde nei diversi tipi di ambiente, nel tentativo di eliminare i problemi della stesura e manutenzione del cavo lungo la cavit\u00e0; in queste sperimentazioni sono stati impiegati radiotelefoni militari italiani Allocchio Bacchini, modificati, funzionanti sulla frequenza di 38,5 MHz (<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/sebina.regione.lazio.it\/sebinaBO\/repository\/catalogazione\/immagini\/PDF\/cigna02.pdf\" target=\"_blank\">Cigna 1953<\/a><\/strong>;  <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/sebina.regione.lazio.it\/sebinaBO\/repository\/catalogazione\/immagini\/PDF\/cigna01.pdf\" target=\"_blank\">Cigna 1954<\/a><\/strong>).<strong> <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni Sessanta l&#8217;attrezzatura basata sui cavi militari viene alleggerita con l\u2019uso del <strong>doppino <\/strong>telefonico, di <strong>capsule<\/strong> <strong>telefoniche <\/strong>in dotazione alle squadre di punta e di un sistema di amplificazione all\u2019esterno, in modo da sentire pi\u00f9 facilmente le chiamate dalla grotta. Nel punto in cui si intendeva comunicare verso l\u2019esterno occorreva spellare i due fili del cavo per collegarli alle due pinze della capsula. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/capsula.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/capsula.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4487\" width=\"456\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/capsula.jpg 643w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/capsula-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/capsula-486x350.jpg 486w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/capsula-150x108.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><\/a><figcaption><em>La capsula elettromagnetica T 36 per le comunicazioni telefoniche interno-esterno<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il sistema veniva impiegato ad esempio nelle esplorazioni del <strong>Pozzo del Faggeto<\/strong> (1967, allargamento della strettoia a meno 140), nella spedizione in Turchia (1970) e nelle esplorazioni della Grava dei Gentili (1972, allargamento della strettoia a meno 260), al fine di assicurare anche il funzionamento del trapano elettrico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TELECOMUNICAZIONI IPOGEE: IL SISTEMA \u201cCSR\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Circolo Speleologico Romano dal 2010 ha messo a punto un nuovo sistema di telecomunicazioni ipogee affidabile, economico e semplice nell\u2019uso. Questo sistema, chiamato con l\u2019acronimo <strong>CSR <\/strong>(<strong>Comunicazioni Speleologiche Radiotrasmesse<\/strong>), si \u00e8 dimostrato molto utile durante le esplorazioni di svariate tipologie di cavit\u00e0, sia in termini di sicurezza, sia come aiuto alla logistica durante lo svolgimento delle operazioni in grotta. <br>Poter contare sempre su un valido collegamento radio fra gli speleologi e la superficie, si \u00e8 mostrato fondamentale. Il sistema \u00e8 sperimentato e gi\u00e0 installato in forma fissa e professionale nelle gallerie autostradali e ferroviarie, negli edifici in cemento armato di grandi dimensioni, ed in genere in tutti quei luoghi dove normalmente \u00e8 ostacolata o impossibile la diffusione delle onde elettromagnetiche, cio\u00e8 ad esempio il segnale dei telefoni cellulari e l\u2019uso d\u2019internet. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_8133-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_8133-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4490\" width=\"471\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_8133-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_8133-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_8133-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_8133-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_8133-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_8133-467x350.jpg 467w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_8133-150x113.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 471px) 100vw, 471px\" \/><\/a><figcaption><em>Postazione esterna (foto Fabrizio Marincola)<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il principio di funzionamento di questo sistema \u00e8 molto semplice. I segnali radio emessi da un telefono cellulare o da un apparato radio UHF o VHF possono con facilit\u00e0 raggiungere l\u2019utente attraverso dei <strong>cavi coassiali fessurati<\/strong> (<em>Leaky Feeder Cables<\/em>) installati ad hoc fra le due destinazioni che si vogliono mettere in comunicazione ed hanno la stessa funzione di una lunga antenna che rende possibile il collegamento (<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/creg_j081004-2.pdf\" target=\"_blank\">Marincola 2013<\/a><\/strong>, <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/creg_j110003-1.pdf\" target=\"_blank\">Bedford 2020<\/a><\/strong>).  In grotta, anzich\u00e9 usare un cavo coassiale fessurato ingombrante, poco maneggevole e molto costoso, si preferisce usare un sottile ed economico <strong>cavo coassiale d\u2019antenna TV<\/strong>, per intenderci lo stesso tipo usato in casa per il digitale terrestre o la TV satellitare. Questo cavo, anche se non \u00e8 fessurato, ha la propriet\u00e0 di irradiare involontariamente i segnali radio. Il rendimento non \u00e8 certo paragonabile a quello ottenibile con il cavo professionale ma il risultato raggiunto \u00e8 pi\u00f9 che soddisfacente. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/d887e1c7-8b55-4b7d-8ab4-7d9b03347870.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/d887e1c7-8b55-4b7d-8ab4-7d9b03347870-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4491\" width=\"483\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/d887e1c7-8b55-4b7d-8ab4-7d9b03347870-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/d887e1c7-8b55-4b7d-8ab4-7d9b03347870-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/d887e1c7-8b55-4b7d-8ab4-7d9b03347870-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/d887e1c7-8b55-4b7d-8ab4-7d9b03347870-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/d887e1c7-8b55-4b7d-8ab4-7d9b03347870-467x350.jpg 467w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/d887e1c7-8b55-4b7d-8ab4-7d9b03347870-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/d887e1c7-8b55-4b7d-8ab4-7d9b03347870.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/a><figcaption><em>Pozzo Capodanno (Guarcino)<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019installazione di questo sistema \u00e8 molto semplice: si svolge il cavo coassiale, riposto in un sacco speleo, dall\u2019ingresso e per tutto lo sviluppo della grotta. Lo si fissa, dove possibile, in maniera protetta al soffitto o nelle sezioni laterali impercorribili e si collega all\u2019inizio del cavo una radio ricetrasmittente o un ponte radio. Eseguite queste semplici operazioni, per un massimo di 350 \u2013 400 metri si possono effettuare collegamenti radio con segnali costanti ed affidabili tra l\u2019interno della grotta (con varie radio di cui dotare le squadre) e la superficie. Il sistema \u00e8 stato utilizzato in numerose grotte esplorate dal CSR (<strong>Grotta gnomo gnomo<\/strong>, <strong>Abisso Gianfranco Trovato<\/strong>, <strong>Pozzo Capodanno<\/strong>).<br>Il sistema CSR \u00e8 stato impiegato anche in ambienti molto ostili o in situazioni critiche, come ad esempio nelle risorgenze, con il cavo posato in parte sommerso da acqua e fango, ma senza che sia stato rilevato un apprezzabile deterioramento della qualit\u00e0 dei collegamenti radio.<br>Tutto il materiale occorrente per realizzare questo tipo di collegamenti \u00e8 facilmente reperibile su Internet: le radio palmari VHF o UHF, ormai in libera vendita e di libero uso, si acquistano a un prezzo molto contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Marcello Astorri, Giorgio Marzolla, <em>Su alcune particolari tecniche usate nella esplorazione del Pozzo del Faggeto<\/em>, in &#8216;Notiziario del Circolo Speleologico Romano, a. 13, n. 17, dicembre 1968, p. 23-26.<\/p>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/creg_j110003-1.pdf\" target=\"_blank\"><strong>Mike Bedford, <em>Evaluating Coaxial Cables for use as Leaky Feeders<\/em>, CREG Journal, n. 110, June 2020, p. 3-5.<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"http:\/\/sebina.regione.lazio.it\/sebinaBO\/repository\/catalogazione\/immagini\/PDF\/cigna02.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Arrigo Cigna, <em>Propagazione delle radio onde<\/em>, in &#8216;Radio rivista&#8217;, vol. 6 (apr. 1953), p. 125-132. <\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/sebina.regione.lazio.it\/sebinaBO\/repository\/catalogazione\/immagini\/PDF\/cigna01.pdf\" target=\"_blank\">Arrigo Cigna , <em>La radio-speleologia<\/em>, in Atti del 6 Congresso nazionale di speleologia, Trieste 1954.<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/creg_j081004-2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fabrizio Marincola, <em>A Low-cost Leaky Feeder System for Cave Communication<\/em>, in BCRA Cave Radio &amp; Electronics Group Journal, n. 81, march 2013, p. 4-6.<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mario Rossi-Marcelli, <em>Collegamenti telefonici nelle esplorazioni sotterranee<\/em> in Notiziario del Circolo Speleologico Romano, n. 2, luglio 1948, p, 3.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa Nel secondo dopoguerra e negli anni Cinquanta, nelle esplorazioni condotte dal CSR e da altre associazioni speleologiche, sono stati utilizzati sistemi di comunicazione basati su cavo e apparecchiature di tipo militare con finalit\u00e0 di tipo logistico, ma insieme come forma di \u2018protezione preventiva\u2019 nel caso di eventuali infortuni. Questa\u2026 <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/lassociazione\/radiocomunicazioni-in-grotta\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":47,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"spay_email":""},"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P4fW4I-DF","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2459"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2459"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2459\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6692,"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2459\/revisions\/6692"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/47"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}