{"id":2441,"date":"2021-01-09T14:17:24","date_gmt":"2021-01-09T13:17:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/?page_id=2441"},"modified":"2021-02-21T00:23:18","modified_gmt":"2021-02-20T23:23:18","slug":"grotte-turistiche","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/grotte-turistiche","title":{"rendered":"Grotte turistiche"},"content":{"rendered":"\n<p>Un altro esempio di alterazione e spesso di distruzione di elementi e caratteristiche distintive dell\u2019ambiente ipogeo \u00e8 quello delle <strong>grotte turistiche.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il CSR ha sostenuto, in un passato ormai lontano, i lavori per la  valorizzazione e la sistemazione turistica di alcune grotte del Lazio. Il ramo fossile dell\u2019inghiottitoio della <strong>Grotta di Pastena<\/strong> fu dapprima attrezzato con l\u2019interessamento del podest\u00e0 Ernesto Trani e del segretario comunale; i lavori non raggiunsero per\u00f2 risultati soddisfacenti. Il 14 novembre 1926 gli speleologi notavano come un primo e primitivo tentativo di illuminazione degli ambienti fosse stato risolto dal podest\u00e0 con l\u2019installazione di \u00abantiestetici lampioni tolti da non so quale antica stazione ferroviaria\u00bb. Nel 1927 la qualit\u00e0 degli interventi migliora con una pi\u00f9 stretta collaborazione del CSR e si concretizza in breve nella sistemazione razionale dell\u2019intera cavit\u00e0 con passerelle, corrimano di legno e adeguata illuminazione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pastena-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pastena-807x1024.jpg\" alt=\"Grotte di Pastena\" class=\"wp-image-4804\" width=\"434\" height=\"549\" srcset=\"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pastena-236x300.jpg 236w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pastena-768x974.jpg 768w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pastena-1211x1536.jpg 1211w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pastena-276x350.jpg 276w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pastena-118x150.jpg 118w\" sizes=\"(max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/a><figcaption><em>Grotte di Pastena, 1925<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> Il 29 maggio del 1927 viene inaugurata questa cavit\u00e0 turistica che i mass media definirono la <strong>Postumia del Sud<\/strong>; il 7 giugno 1928 viene organizzata una festa con la partecipazione di circa 200 persone provenienti da Roma. Il Comitato di Pastena annunzia che per l\u2019occasione le grotte saranno \u00abilluminate sfarzosamente e fantasticamente con candele\u00bb e che si terr\u00e0 all\u2019interno un concerto dell\u2019orchestra di Castro de\u2019 Volsci. Il CSR viene definito in un manifesto \u00abl\u2019animatore della festa\u00bb. Sino a met\u00e0 degli <strong>anni Settanta<\/strong> l&#8217;accompagnamento dei turisti nel ramo fossile avveniva tramite una guida che impiegava lampade ad acetilene e che ricordava le esplorazioni del CSR guidate da Carlo Franchetti.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Tuttavia a partire dagli <strong>anni Sessanta<\/strong>, nel rendere turistiche le grotte d&#8217;Italia, si useranno non pi\u00f9 i sentieri in terra battuta o le strutture di legno, ma strutture di cemento armato e metallo, impiegando insieme una illuminazione pi\u00f9 intensa degli ambienti ipogei. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/valdevarri2-662x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2480\" width=\"337\" height=\"517\"\/><figcaption><em>Il ponte sul Grottone di Val de&#8217; Varri<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Negli  <strong>anni Ottanta<\/strong> iniziano gli interventi di &#8220;valorizzazione turistica&#8221; dell&#8217;Inghiottitoio di <strong>Val de&#8217; Varri<\/strong>, uno dei principali inghiottitoi dei <strong>Monti Carseolani <\/strong>(Pescorocchiano), che determinano una vivace opposizione della comunit\u00e0 speleologica del Lazio. I lavori vengono iniziati nel <strong>1985 <\/strong>ma sono interrotti dalla Soprintendenza archeologica per il Lazio, a seguito della segnalazione del Circolo Speleologico Romano: tuttavia la grotta aveva gia&#8217; subito considerevoli alterazioni. Il 18 settembre <strong>1990<\/strong>, la VII comunita&#8217; montana presenta un nuovo progetto di turisticizzazione, che prevedeva per\u00f2 &#8220;interventi altamente distruttivi&#8221;.  L&#8217;interrogazione parlamentare 4\/17860 del 22 settembre <strong>1993 <\/strong>chiedeva di &#8220;inibire la continuazione dei lavori ed emanare gli opportuni atti per una revisione del progetto che tenga in debito conto gli aspetti geologici, morfologici, idrici e faunistici della grotta&#8221;; il 17 dicembre <strong>1994 <\/strong>viene fondata la Federazione Speleologica del Lazio che &#8220;invitava a evitare nel modo pi\u00f9 assoluto lo scavo di gallerie, la realizzazione di opere fisse e l&#8217;installazione di impianti di illuminazione artificiale, suggerendo una attrezzatura leggera che invitasse ad un escursionismo speleologico&#8221; (interrogazione parlamentare 5 giugno <strong>1996<\/strong>). L&#8217;interrogazione chiedeva &#8220;se il ministro dell&#8217;ambiente non ritenga urgente intervenire ai sensi dell&#8217;articolo 8, comma 3, della legge n. 349 del 1986 per inibire la continuazione dei lavori e chiedere il ripristino dello stato dei luoghi precedente all&#8217;intervento&#8221;. Nonostante l&#8217;opposizione della comunit\u00e0 speleologica del Lazio, i lavori sono portati a compimento e Val de&#8217; Varri rimane ancora oggi in qualche modo una ferita nella memoria della difesa dell&#8217;ambiente, anche all&#8217;interno della comunit\u00e0 speleologica italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"729\" src=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/valdevarri1-1024x729.jpg\" alt=\"\" data-id=\"2479\" data-link=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/proteggi\/grotte-turistiche\/valdevarri1\/\" class=\"wp-image-2479\" srcset=\"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/valdevarri1-1024x729.jpg 1024w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/valdevarri1-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/valdevarri1-768x547.jpg 768w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/valdevarri1-492x350.jpg 492w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/valdevarri1-150x107.jpg 150w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/valdevarri1.jpg 1381w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><em>Grottone di Val de&#8217;<\/em> Varri<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Scelta-1024x768.jpg\" alt=\"\" data-id=\"2043\" data-link=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/petizione-per-difendere-le-grotte-dei-monti-carseolani\/olympus-digital-camera\/\" class=\"wp-image-2043\" srcset=\"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Scelta-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Scelta-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Scelta-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Scelta-467x350.jpg 467w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Scelta-150x113.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"> <br><em>L&#8217;assalto all&#8217;inghiottitoio<\/em> <em>di Luppa (Leofreni) <\/em><\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>modello dominante<\/strong>, usato nell&#8217;adattamento turistico delle grotte prevede preferibilmente un&#8217;accesso totale con passerelle metalliche, mentre nelle comunit\u00e0 speleologiche di numerosi paesi emergono in quello stesso periodo <strong>modelli alternativi di gestione del flusso turistico<\/strong> basate sul valore di un&#8217;esperienza multisensoriale ed emozionale che viene offerta ai turisti insieme agli stivali, ai mezzi di illuminazione e di protezione individuale, il casco. L&#8217;offerta \u00e8 quella di percorrere un ambiente sotterraneo inalterato, di rispettarlo e insieme di scegliere di aderire a un &#8220;patto di iniziazione alla speleologia&#8221;. Questi modelli vengono affiancati a iniziative tese alla<strong> fruizione dei beni naturali  da parte di persone con diverse abilit\u00e0<\/strong>, come <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.diversamentespeleo.org\/\" target=\"_blank\">Diversamente speleo<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio emblematico del modello dominante di adattamento turistico \u00e8 quello della <strong>Grotta di Beatrice Cenci<\/strong> (Abruzzo, AQ). La grotta \u00e8 letteralmente <strong>invasa dalle passerelle metalliche <\/strong>ed \u00e8 una cavit\u00e0 da sempre visitata dall\u2019uomo, facilmente accessibile e percorribile. Le passerelle metalliche percorrono tutta la grotta e nell\u2019ultima parte sono state poste a ferro di cavallo all\u2019interno dello specchio d\u2019acqua finale per portare il turista a una veduta \u201cmigliore\u201d e a fare \u201cun giro\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ingombro delle strutture rende completamente <strong>illegibile l\u2019ambiente carsico,<\/strong> non permettendo alcun contatto con il suolo.  La grotta poteva rimanere naturale ed \u00e8 diventata completamente artificiale. In questo caso specifico di grotta turistica \u00e8 possibile restaurare le condizioni originali dell\u2019ambiente, rimuovendo totalmente le passerelle.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"962\" height=\"305\" src=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/cenci.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2411\" srcset=\"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/cenci.jpg 962w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/cenci-300x95.jpg 300w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/cenci-768x243.jpg 768w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/cenci-900x285.jpg 900w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/cenci-150x48.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 962px) 100vw, 962px\" \/><figcaption><em>Grotta Beatrice Cenci, Cappadocia (AQ)<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>Analogamente all&#8217;inghiottitoio di Val de&#8217; Varri, altre grotte sono in pericolo, aggredite con le stesse strutture metalliche: l\u2019inghiottitoio di <strong>Luppa <\/strong>e l\u2019<strong>Ovito di Pietrasecca. <\/strong>Questi interventi di <strong>&#8220;valorizzazione&#8221; turistica <\/strong>danneggiano irreparabilmente l&#8217;ambiente naturale e il &#8220;paesaggio&#8221; in siti o <strong>biotopi ad elevata vulnerabilit\u00e0<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p><strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/sindaco-comune-santemarie-aq-it-manifesto-contro-la-devastazione-delle-grotte-dei-monti-carseolani\" target=\"_blank\">Sei invitato a firmare il Manifesto contro la devastazione delle grotte dei Monti Carseolani promosso dal CSR<\/a><\/strong>!<br><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p><strong>NOI<\/strong>\u00a0firmatari del presente appello dal valore simbolico, speleologi o persone che presidiano e conoscono il territorio, e che amano l\u2019ambiente unico dei Monti Carseolani situato tra le Regioni Lazio e Abruzzo<\/p><p><strong>SENZA<\/strong>\u00a0potere, senza difesa, privi di pregiudizi, senza essere contro le grotte turistiche ma senza amicizie nelle stanze della burocrazia<\/p><p><strong>CHIEDIAMO A VOI AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE<\/strong>:<\/p><p><strong>FERMATE<\/strong>\u00a0la devastazione dei Monti Carseolani<\/p><p><strong>IMPEDITE<\/strong>\u00a0che l\u2019ultima cronaca di una morte annunciata si compia anche per l\u2019inghiottitoio di Luppa (Riserva Naturale Regionale \u201cGrotte di Luppa\u201d) e per l\u2019Ovito di Pietrasecca (Riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca) oggetto di recenti \u201caggressioni\u201d<\/p><p><strong>RIPORTATE ALL\u2019ORIGINARIO ASPETTO<\/strong>, nella misura in cui \u00e8 possibile, le grotte di Val de\u2019 Varri (SIC IT6020022) e l\u2019Ovito di Verrecchie, e completamente la Grotta Beatrice Cenci (SIC IT7110091), con la rimozione di tutto quel metallo inutile<\/p><p><strong>TUTELATE<\/strong>\u00a0la vista e la bellezza delle grotte dei Carseolani, parte del paesaggio italiano, cos\u00ec amate in tutte le epoche, ben oltre il periodo romantico<\/p><p><strong>LASCIATE<\/strong>\u00a0ai figli lo stupore, l\u2019innamoramento, la magia di visitare quasi a corpo nudo quei luoghi sotterranei come facevano i nostri antichi progenitori<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un altro esempio di alterazione e spesso di distruzione di elementi e caratteristiche distintive dell\u2019ambiente ipogeo \u00e8 quello delle grotte turistiche. Il CSR ha sostenuto, in un passato ormai lontano, i lavori per la valorizzazione e la sistemazione turistica di alcune grotte del Lazio. 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