{"id":1705,"date":"2018-11-14T18:29:46","date_gmt":"2018-11-14T17:29:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/?page_id=1705"},"modified":"2025-05-09T00:14:18","modified_gmt":"2025-05-08T22:14:18","slug":"aldo-giacomo-segre-1918-2018","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/lassociazione\/racconti-e-ricordi\/ricordi-di-soci-1\/aldo-giacomo-segre-1918-2018","title":{"rendered":"Aldo Giacomo Segre (1918-2018)"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_1710\" style=\"width: 326px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/segre-1.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1710\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1710 \" src=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/segre-1-198x300.jpg\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"481\" srcset=\"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/segre-1-198x300.jpg 198w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/segre-1-99x150.jpg 99w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/segre-1.jpg 568w\" sizes=\"(max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1710\" class=\"wp-caption-text\"><em>Aldo Segre scende un salto dell\u2019Inghiottitoio di Luppa, settembre 1946<\/em><\/p><\/div>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Aldo Giacomo Segre <span style=\"color: #000000;\">nasce<\/span> a Roma il 12 gennaio <span style=\"color: #000000;\"><strong>1918<\/strong><\/span>, quasi alla fine della prima guerra mondiale, da una benestante famiglia di banchieri, che aveva finanziato il giovane <span style=\"color: #000000;\"><strong>Gianni Caproni<\/strong><\/span>, ingegnere e imprenditore aeronautico. Segu\u00ec gli studi classici e a met\u00e0 degli anni Trenta conobbe <span style=\"color: #000000;\"><strong>Carlo Franchetti<\/strong><\/span>, presidente del Circolo Speleologico Romano (CSR): rimasto affascinato dal mondo delle grotte, si iscrisse all\u2019associazione. Il clima creatosi con la promulgazione delle leggi \u201cper la difesa della razza\u201d (<span style=\"color: #000000;\"><strong>1938<\/strong><\/span>), poi l\u2019intervento dell\u2019Italia nella seconda guerra mondiale (<span style=\"color: #000000;\"><strong>1940<\/strong><\/span>), determinano la fine delle attivit\u00e0 del CSR. <span style=\"color: #000000;\"><strong>Enrico Jannetta<\/strong><\/span>, la cui moglie \u00e8 di religione ebraica e Carlo Franchetti \u201cebreo per parte di padre\u201d dovettero lasciare le attivit\u00e0 alpinistiche e speleologiche.<br>Segre, di nascita ebraica e tuttavia laico, consegu\u00ec a Roma il diploma in Arti Grafiche nel 1938, ma colpito dalle leggi razziali fu esule in Svizzera, a Losanna dove studi\u00f2 e consegu\u00ec il diploma di Geologo Prospettore. Il 26 giugno <span style=\"color: #000000;\"><strong>1941<\/strong> <\/span>conseguir\u00e0 a Roma la laurea in Scienze Geologiche. &#8220;Con quattro borse di studio Cerulli e C.N.R. frequenta e conduce ricerche dal 1943 al 1949 presso l\u2019Istituto di Geochimica e contemporaneamente svolge un lungo periodo di assistentato presso gli Istituti di Geochimica (dove conosce Carlo Alberto Blanc), di Paleontologia e di Geografia dell\u2019Universit\u00e0 di Roma, mostrando subito una grande variet\u00e0 di interessi culturali, ma nel 1949 diviene Ricercatore di ruolo nel Corpo delle Miniere al Servizio Geologico e poi Geologo Capo e negli ultimi due anni assegnato alla Sezione di Geofisica&#8221;(1).<\/p>\n<p>Nel secondo dopoguerra, riallacciati i contatti con Carlo Franchetti e il CSR, Segre ritrova le schede del Catasto nel seminterrato di casa Franchetti, a via Gregoriana, dov\u2019era la sede del Circolo. Riordina i documenti, e riprende le attivit\u00e0 speleologiche. Il Catasto conteneva i dati e le relazioni sugli studi e le esplorazioni relative a circa 450 cavit\u00e0 del Lazio. Le informazioni gli sono utili per completare i dati gi\u00e0 raccolti nella sua tesi di laurea, che aveva il titolo: <em><span style=\"color: #000000;\"><strong>I fenomeni carsici e la speleologia del Lazio<\/strong><\/span>, <\/em>e per pubblicare nel <span style=\"color: #000000;\"><strong>1948 <\/strong><\/span>una monografia con lo stesso titolo, nella collana \u201cPubblicazioni dell\u2019Istituto di Geografia dell\u2019Universit\u00e0 di Roma\u201d diretto da Roberto Almagi\u00e0, con il contributo del Consiglio Nazionale delle Ricerche.<\/p>\n<p>L\u2019opera offre una sistemazione organica e un\u2019interpretazione ai dati sino ad allora raccolti nella regione e costituir\u00e0 una base obbligata di partenza per ogni ricerca speleologica che si svolger\u00e0 negli anni Cinquanta e Sessanta. Nell\u2019introduzione Segre annota che \u00aba differenza di alcune regioni dell\u2019Italia settentrionale, il carsismo sotterraneo del Lazio \u00e8 rimasto in massima parte ignorato specialmente per la distanza di molte grotte dalle vie di comunicazione, onde le esplorazioni son rese particolarmente disagevoli per i lunghi trasporti del corredo ingombrante di attrezzi e strumenti necessari alle ricerche\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel dopoguerra Segre riorganizza il <strong><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"color: #000000;\">Catasto grotte delle regioni Lazio<\/span>, <span style=\"color: #000000;\">Abruzzo e Molise<\/span><\/span><\/strong> con una nuova scheda, pi\u00f9 analitica; il Catasto conteneva i dati e le relazioni sugli studi e le esplorazioni relative a circa \u00ab700 cavit\u00e0 dell\u2019Italia centrale e meridionale esplorate interamente o in parte dal CSR\u00bb. Per quanto riguarda il solo Lazio il catasto conteneva 450 schede, di cui 89 relative a doline. Continuatori dell\u2019opera di Segre relativa al Catasto furono negli anni Cinquanta Mariano Dolci, negli anni Sessanta e Settanta Gianfranco Trovato, negli anni Ottanta Fulvio Rusconi, Luciano Nizi. Dal 1999 il Catasto delle grotte del Lazio \u00e8 gestito dalla Federazione Speleologica del Lazio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Organizzatore del <span style=\"color: #000000;\"><strong>campo italo-elvetico sui Carseolani<\/strong><\/span> nel <span style=\"color: #000000;\"><strong>1946<\/strong><\/span>, degli scavi nel <span style=\"color: #000000;\"><strong>Grottone di Val de&#8217; Varri<\/strong><\/span><span style=\"color: #800000;\">,<\/span> esploratore e rilevatore di molte grotte dell\u2019Italia centrale, fu per i soci del CSR un grande maestro.<\/p>\n<hr>\n<ol>\n<li>FEDERICI P. R., MERLINO S., GRIFONI R. 2018: 93. L\u2019istituto Italiano di Paleontologia Umana ad Anagni, la Comunit\u00e0 ebraica a Roma e il CSR conservano le pubblicazioni, il materiale bibliografico e archivistico che costituisce la \u201cbiblioteca d\u2019autore\u201d di Aldo Giacomo Segre<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/opac.regione.lazio.it\/SebinaOpac\/query\/AU:segre%20AU:aldo%20AU:giacomo?bib=RL1LY&amp;context=catalogo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Pubblicazioni di Aldo Giacomo Segre nella Biblioteca del CSR<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n<p><strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=niCYQV--yUQ\" target=\"_blank\">ISIPU, Video Archivio Segre Speleologia<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-0 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><\/ul><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Aldo Giacomo Segre nasce a Roma il 12 gennaio 1918, quasi alla fine della prima guerra mondiale, da una benestante famiglia di banchieri, che aveva finanziato il giovane Gianni Caproni, ingegnere e imprenditore aeronautico. 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