{"id":1612,"date":"2018-02-18T22:18:24","date_gmt":"2018-02-18T21:18:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/?page_id=1612"},"modified":"2021-01-22T09:18:57","modified_gmt":"2021-01-22T08:18:57","slug":"carlo-franchetti-1896-1955","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/lassociazione\/racconti-e-ricordi\/ricordi-di-soci-1\/carlo-franchetti-1896-1955","title":{"rendered":"Carlo Franchetti (1896-1955)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-2551\" src=\"http:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/carlofranchetti-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"567\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/carlofranchetti-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/carlofranchetti-768x528.jpg 768w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/carlofranchetti-1024x704.jpg 1024w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/carlofranchetti-509x350.jpg 509w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/carlofranchetti-150x103.jpg 150w, https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/carlofranchetti.jpg 1383w\" sizes=\"(max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/>Nato a Vienna il 15 gennaio 1896, esploratore e alpinista, Carlo Franchetti era discendente della nobile famiglia dei baroni Franchetti; suo padre <strong>Giorgio<\/strong> divenne famoso perch\u00e8 acquist\u00f2, restaur\u00f2 e arred\u00f2 con mobili e quadri d\u2019epoca la <strong>C\u00e0 d\u2019Oro<\/strong> di Venezia e, a opera ultimata, nel 1895 la regal\u00f2 allo Stato ritenendo che un \u201coggetto\u201d di tale importanza storico-artistica non potesse appartenere ad un privato ma fosse patrimonio dell\u2019umanit\u00e0. Tutto questo un secolo prima che questi concetti fossero di uso corrente. Anche Carlo, come il padre, si dedic\u00f2 alla storia dell\u2019arte, al disegno e al restauro architettonico. Il cugino <strong>Raimondo<\/strong> aveva viaggiato in Malesia, Indocina e Sudan e, nel 1929, aveva organizzato una spedizione nel cosiddetto \u201cinferno della Dancalia\u201d a cui aveva partecipato come naturalista il marchese Saverio Patrizi. Raimondo Franchetti per\u00ec mentre si recava all\u2019Asmara; come emissario del governo, cercava contatti con le trib\u00f9 locali in Dancalia in vista dell\u2019occupazione italiana in quei paesi. Fu eliminato, probabilmente da emissari di quelle nazioni che non vedevano di buon occhio l\u2019arrivo degli italiani in quella parte del mondo.<br \/>\nDotato di un grande fascino personale, coltissimo, amante dell\u2019arte e dell\u2019avventura, Carlo Franchetti aveva partecipato, volontario, alla <strong>Grande Guerra<\/strong> come ufficiale istruttore degli alpini, ma anche aviatore, ottenendo varie decorazioni al merito.<\/p>\n<p>Aveva preso parte, prima della guerra, ad alcune scalate ed esplorazioni di grotte di ghiaccio nelle Alpi austriache. Godeva di una certa familiarit\u00e0 con l\u2019Austria in quanto sua madre, Marion, era tedesca. Era un ottimo scalatore (1), e scrisse numerosi articoli di escursionismo, speleologia e un manuale di arrampicata (2); sub\u00ec anche un grave incidente quando, volando in una parete a cui era assicurato con una corda che passava in tre chiodi successivi, due di questi saltarono e il terzo invece si pieg\u00f2, trattenendolo. A Cortina d\u2019Ampezzo aveva organizzato le risalite per i turisti sulle montagne vicine con le <strong>Citroen Chenille<\/strong>, ovvero con automobili cingolate che andavano benissimo e portavano gli appassionati vicino alle cime pi\u00f9 alte in sentieri che nessun altro mezzo meccanico, a quei tempi, si poteva permettere. Poi fu promotore della costruzione, e proprietario, delle funivie e sciovie di <strong>Cortina d\u2019Ampezzo<\/strong> contribuendo cos\u00ec ad uno straordinario sviluppo turistico di tutta la zona. A Cortina fond\u00f2 l\u2019esclusivo <strong>Sci Club 18<\/strong>\u00a0tra veri appassionati e valenti sciatori. Fu memorabile una sua traversata degli Appennini sugli sci in solitaria attraverso passi e vie mai percorsi prima.<br \/>\nTrasferitosi a Roma, nel 1920 gli fu affidata la direzione del Circolo Speleologico Romano; fu <strong>presidente<\/strong> del sodalizio <strong>dagli anni Venti al 1955<\/strong>. La sua guida diede un nuovo impulso vitale al sodalizio, riuscendo a coagulare presso di s\u00e8 appassionati di montagna, artisti, architetti, professori d\u2019universit\u00e0, scienziati e parte di quella operosa nobilt\u00e0 romana che si era sempre dedicata alle ricerche scientifiche in Italia e all\u2019estero. Si dedic\u00f2 anche alla realizzazione di programmi di bonifica e <strong>irrigazione di zone agricole<\/strong>. L\u2019otto giugno 1930 gli venne riconosciuta la <strong>cittadinanza onoraria di Capraia e Limite<\/strong> per migliorie agricole e costruzioni coloniche, per imprese artistiche eseguite a Bibbiani e per la costruzione di un ponte sull\u2019Arno, tra Capraia e Montelupo. Il 31 agosto 1930 gli fu conferita invece \u00abla cittadinanza onoraria di Selva di Val Gardena per aver restaurato un antico castello dei conti Wolkenstein, caduto in rovina e per aver favorito lo sviluppo degli sport invernali (3)\u00bb. A Ovindoli finanzi\u00f2 la costruzione di un rifugio CAI Roma per sciatori, che fu a lui dedicato. Nel 1932 fu membro della Commissione speleologica del Comitato scientifico del CAI. Carlo Franchetti ebbe sempre un ottimo rapporto con i Comuni dell\u2019Italia centromeridionale con una fitta corrispondenza ed una viva collaborazione che permise memorabili esplorazioni nelle grotte del sud. Si deve anche a lui l\u2019illuminante e signorile <strong>Statuto<\/strong> del Circolo che \u00e8 servito di base, nel tempo, a molte altre associazioni anche non speleologiche. Dopo la stasi della Seconda Guerra Mondiale, grazie alla sua influenza, riusc\u00ec nel 1954, sotto la presidenza della Repubblica di <strong>Luigi Einaudi<\/strong>, ad ottenere l\u2019ambito riconoscimento in <strong>Ente Morale<\/strong> del Circolo. Nel 1955 fu vicepresidente della <strong>Societ\u00e0 Speleologica Italiana<\/strong>.<br \/>\nUn banale incidente stradale il 28 settembre 1955 fece terminare la sua instancabile e illuminata attivit\u00e0.<\/p>\n<hr \/>\n<p>(1) Tra le tante vie, citiamo la terza salita della Fessura Dimai della Torre Grande delle Cinque Torri, il giorno dopo l\u2019ascesa di Comici.<\/p>\n<p>(2)\u00a0Carlo Franchetti, <em>Manuale arrampicatore<\/em>; testo riordinato da Alberto Fumagalli; schizzi di Angelo Calegari. Monza, SUCAI, 1924.<\/p>\n<p>(3)\u00a0Vittorio Spreti, <em>Enciclopedia storico-nobiliare italiana. Famiglie nobili e titolate viventi riconosciute dal R. governo d\u2019Italia<\/em> [etc.], 3 v., E-K, Milano, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1930, <em>sub voce<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nato a Vienna il 15 gennaio 1896, esploratore e alpinista, Carlo Franchetti era discendente della nobile famiglia dei baroni Franchetti; suo padre Giorgio divenne famoso perch\u00e8 acquist\u00f2, restaur\u00f2 e arred\u00f2 con mobili e quadri d\u2019epoca la C\u00e0 d\u2019Oro di Venezia e, a opera ultimata, nel 1895 la regal\u00f2 allo Stato\u2026 <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/lassociazione\/racconti-e-ricordi\/ricordi-di-soci-1\/carlo-franchetti-1896-1955\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":2748,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"spay_email":""},"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P4fW4I-q0","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1612"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1612"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1612\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6803,"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1612\/revisions\/6803"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2748"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circolospeleologicoromano.it\/csr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1612"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}