Aldo Giacomo Segre (1918-2018)

Aldo Giacomo Segre, geologo e paleontologo, frequentò il CSR a partire dalla metà degli anni Trenta.

Nel secondo dopoguerra, ritrova parte dei materiali del CSR, dei documenti e del Catasto. Un’opera paziente di raccolta e riordino dei documenti, insieme alla ripresa delle attività speleologiche, permise proprio a Segre di acquisire informazioni storiche utili a integrare l’attività sul campo e a completare la sua tesi di laurea, I fenomeni carsici e la speleologia del Lazio, che fu pubblicata nel 1948 dall’Istituto di geografia dell’Università di Roma. L’opera offre una sistemazione organica e un’interpretazione ai dati sino ad allora raccolti nella regione e costituirà una base obbligata di partenza per ogni ricerca speleologica che si svolgerà negli anni Cinquanta e Sessanta. Nell’introduzione l’autore annota che «a differenza di alcune regioni dell’Italia settentrionale, il carsismo sotterraneo del Lazio è rimasto in massima parte ignorato specialmente per la distanza di molte grotte dalle vie di comunicazione, onde le esplorazioni son rese particolarmente disagevoli per i lunghi trasporti del corredo ingombrante di attrezzi e strumenti necessari alle ricerche».

Nel dopoguerra Segre riorganizza il Catasto grotte delle regioni Lazio, Abruzzo e Molise con una nuova scheda, più analitica; il Catasto conteneva i dati e le relazioni sugli studi e le esplorazioni relative a circa «700 cavità dell’Italia centrale e meridionale esplorate interamente o in parte dal CSR». Per quanto riguarda il solo Lazio il catasto conteneva 450 schede, di cui 89 relative a doline. Continuatori dell’opera di Segre relativa al Catasto furono negli anni Cinquanta Mariano Dolci, negli anni Sessanta e Settanta Gianfranco Trovato, negli anni Ottanta Fulvio Rusconi, Luciano Nizi. Dal 1999 il Catasto delle grotte del Lazio è gestito dalla Federazione Speleologica del Lazio.

Organizzatore del campo italo-elvetico sui Carseolani nel 1946, degli scavi nel Grottone di Val de’ varri, esploratore e rilevatore di molte grotte dell’Italia centrale, fu per i soci del CSR un grande maestro.

segre

Aldo Segre scende un salto
dell’Inghiottitoio di Luppa,
settembre 1946

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