MARCELLO CERRUTI (1908-1978)

Nato a Roma il 9 ottobre 1908 da famiglia piemontese, Cerruti aveva fin da ragazzo un profondo interesse per la natura, in tutti i suoi aspetti. Negli anni Trenta si era avvicinato all’entomologia, con gli amici romani Paolo Luigioni, Mario Giaquinto e Saverio Patrizi. Ben presto divenne un entomologo affermato nella sistematica e nella biologia di alcuni gruppi di coleotteri, in particolare carabidi e stafilinidi, ed era entrato in rapporto con altri entomologi specialisti e biospeologi di tutto il mondo.
Dal 1935 era socio del Club Alpino Italiano. Dalla prima metà degli anni Settanta partecipò attivamente alla vita dell’Associazione Romana di Entomologia e dell’Associazione Micologica ed Ecologica Romana.
Al 1938 risale la sua collaborazione con l’Istituto Italiano di Speleologia di Postumia e al 1947 la sua iscrizione al Circolo Speleologico Romano. Da quel momento, anche per l’amicizia che lo legava a Patrizi, la biospeleologia divenne uno dei suoi principali campi di attività. La sua attenzione era rivolta anche alla speleologia descrittiva, alla paleontologia umana. Partecipò alle ricerche di Carlo Alberto Blanc e Aldo Segre, con i quali era in amicizia, ed era membro dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana.
La figura di Marcello Cerruti è strettamente legata alla storia del Circolo Speleologico Romano. Non solo fu uno dei soci più attivi scientificamente, ma partecipò anche alla vita sociale del Circolo stesso, come Segretario e come Consigliere. In riconoscimento della sua lunga attività, venne nominato Socio onorario. Molte delle sue pubblicazioni sono strettamente legate alle esplorazioni del CSR nell’Appennino, in Sardegna e in Anatolia. Tra i suoi lavori pubblicati sul Notiziario del Circolo Speleologico Romano ed in altre riviste, si ricordano quelli sulla Grotta del Cavallone, sul Bussento, le note sui reperti faunistici in grotte laziali, le descrizioni di nuove specie cavernicole laziali ed anatoliche, ed infine le compagne biospeleologiche svolte in Sardegna, con Patrizi ed Henri Henrot, nel 1956, e solo con Henrot, nel 1958, dopo la scomparsa di Patrizi. Alla memoria di Patrizi è dedicato il suo lavoro più importante, sulla biogeografia della fauna cavernicola sarda, pubblicato sulla rivista Fragmenta Entomologica nel 1968.
Al suo legame con Patrizi è dovuta anche la collaborazione con l’Istituto Nazionale di Entomologia, dal 1953 fino al 1977, quando quell’ente fu soppresso ed annesso all’Università di Roma, Sapienza. In quella sede ed in quegli anni, Marcello Cerruti svolse una intensa attività di ricerca entomologica, con campagne nelle isole dell’Egeo e con la pubblicazione di una serie di lavori sulla sistematica di coleotteri carabidi, bruscamente interrotta dalla sua scomparsa, il 28 agosto 1978.

Riferimenti bibliografici
Colonnelli A., Vigna Taglianti A. 1979. Marcello Cerruti (1908-1978). Fragmenta entomologica, 15: 1-6.
Vigna Taglianti A. 1980. Marcello Cerruti. Notiziario del Circolo Speleologico Romano, 23 (1978): 3-5.
Vigna Taglianti A. 1983. Storia dell’entomologia romana. Atti XII Congresso nazionale italiano di Entomologia, Roma, 1980, 1: 5-66.

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