12 marzo La Grotta dell’Elefante nel Lazio e i suoi fronti esplorativi

Speleologi nella Grotta dell’elefante

Gli speleologi dell’Associazione Speleologica Gullivert e il Gruppo Speleologico CAI Roma hanno presentato le nuove esplorazioni, anche
speleo subacquee alla Grotta dell’Elefante. Vincenzo Bello ha illustrato le ipotesi più accreditate sulla genesi di questa grotta e sui possibili sviluppi esplorativi. Un notevole abbassamento dell’acqua di falda, verificatosi nel 2017, ha aperto il passaggio verso nuovi ambienti della grotta dell’Elefante, conosciuta ed esplorata dal Gruppo Speleologico di Guidonia Montecelio già dagli anni Novanta. Attraverso lo studio delle carte geologiche e dei rilievi delle cavità della zona, si ipotizza l’esistenza di un sistema sotterraneo che collega le grotte endogeniche calde che si aprono lungo le linee di faglia, in quanto i sinkhole presenti nella zona sembrano essere “allineati” su un’unica direttrice. Tale ipotesi deriva dal fatto che il Pozzo del Merro, lo Sventatoio di Poggio Cesi, il Pozzo delle Aragoniti, sono tutte posizionate lungo la stessa linea di faglia. Sebbene la Grotta dell’Elefante non sia allineata sulla stessa direttrice delle grotte sopraccitate, si pensa che sia comunque collegata, poiché i fenomeni di erosione endogenica dell’acqua solfurea osservati alla Grotta dell’Elefante e al Pozzo delle Aragoniti, lasciano supporre che il sistema sia collegato al precedente e possa essere molto più vasto di quello fino ad oggi conosciuto. Al momento le teorie sono in cerca di conferma sul campo. Nell’ottobre 2018 una immersione speleosub ha filmato le acque del meandro ” Acheronte”…

POZZO DEL MERRO: PER APPROFONDIRE 

Palozzi et al. 2010 Pozzo del Merro

Romano et al. 2012. Diet of the newt, Triturus carnifex in the flooded karst sinkhole Pozzo del Merro


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