12_16 Proiezione del film L’Ombra del tempo

Seguendo il filo dei ricordi d’un vecchio speleologo e l’entusiasmo d’un gruppo di ragazzi, la storia s’inabissa nel mondo sotterraneo, si cala nei baratri e penetra strettoie. Belle immagini, con alcune chicche di repertorio fanno apprezzare il mondo della speleologia anche a chi non ne e’ mai stato partecipe.L’ombra insieme alla sua amica acqua sono le narratrici del film, la grotta ne e’ la protagonista. Non e’ più l’uomo che entra e racconta ma e’ la grotta che guarda e cerca di capire che cosa ci sia dietro a questa attività. Attività che non e’ solo sportiva ma e’ di cervello, di sentimenti e di amicizia. E questo il film “L’ombra del tempo” lo trasferisce netto e in modo naturale allo spettatore.

Belle immagini, con alcune chicche di repertorio fanno apprezzare un mondo anche a chi non ne e’ mai stato partecipe. La protagonista e’ lei la grotta, le comparse sono gli speleologi. Comparse che raccontano il perchè di tanto accanimento su una frana, la paura dello stretto, elencano grotte, guardano il passato, si ritrovano e fanno festa. Lei ascolta paziente e osserva come chi e’ abituato ad avere il tempo dalla propria parte.

Autore
Andrea Gobetti, nato a Torino nel 1952, ha cominciato prestissimo a scrivere, ad arrampicare in montagna e a calarsi nel fondo degli abissi. Speleologo, alpinista è autore di molti testi speleologici ed ha realizzato come regista numerosi documentari naturalistici e film. Collabora a riviste di alpinismo e per anni è stato una delle colonne portanti della Rivista della Montagna. Vive a Matraia, in provincia di Lucca; coltiva olivi e va ancora in grotta.

copertinaombradeltempo

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